DIRITTO AMMINISTRATIVO PER L'ARCHITETTURA E L'URBANISTICA

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

Conoscenze e capacità di apprendimento:
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una preparazione specifica in tema di pianificazione urbanistica, espropriazione per pubblica utilità (Testo Unico dell’espropriazione), attività edilizia (Testo Unico dell’Edilizia) e disciplina del paesaggio (Codice dei beni culturali e del paesaggio), e ciò anche a seguito dell’esame di casi pratici
Lo studente dovrebbe inoltre, aver maturato le conoscenze e competenze di base della disciplina di riferimento, per affrontare, in futuro, un approfondimento autonomo di tali aspetti, certamente necessari per lo svolgimento della professione, sia in forma libera, che alle dipendenze di una pubblica amministrazione.

Competenze:
Alla fine del percorso di studio, lo studente avrà appreso i procedimenti per la formazione degli strumenti urbanistici, per la localizzazione delle opere pubbliche, e per il rilascio dei titoli abilitativi, anche in zone o su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico o culturale, nonché le norme che li disciplinano. Lo studente sarà, dunque, in grado, di istruire, in autonomia, i principali adempimenti connessi a tali procedimenti.

Capacità comunicative:
Al superamento dell’esame lo studente dovrebbe aver maturato una sufficiente proprietà di linguaggio, quanto meno per quanto attiene la terminologia tecnico-giuridica specifica dell’insegnamento.

Contenuti dell'insegnamento

- Profili costituzionali e principi generali del diritto amministrativo (fonti del diritto);
- Pianificazione urbanistica: aspetti generali;
- Pianificazione urbanistica generale operativa: piano regolatore generale e programma di fabbricazione;
-Pianificazione urbanistica attuativa ordinaria: spaziale: piani particolareggiati, PEEP e piani di lottizzazione
- Il regime di localizzazione delle opere pubbliche;
- L'espropriazione per pubblica utilità.
- La disciplina dell’attività edilizia in generale;
- Il regolamento edilizio, la Commissione edilizia comunale e lo Sportello Unico per l’Edilizia;
- Il permesso di costruire;
- La segnalazione certificata di inizio attività (s.c.i.a.) e la previgente denuncia di inizio attività (d.i.a.);
- La c.d. “super d.i.a.”;
- Gli illeciti urbanistico-edilizi;
- La disciplina generale del paesaggio (cenni storico-evolutivi);
- Il ruolo e i poteri delle Soprintendenze, quali articolazioni periferiche del MIBAC
- La natura ed il procedimento per la costituzione del vincolo paesaggistico;
- Il rapporto tra l’attività edilizia e la tutela del paesaggio;
- La disciplina generale dei beni culturali;
- I vincoli culturali diretti e indiretti

Bibliografia

G. Pagliari, Corso di Diritto urbanistico, V ed., Giuffrè, Milano 2015 (ISBN: 978-88-14-20044-1), relativamente ai seguenti capitoli: Parte Prima (integralmente), Parte Seconda, Capitoli I, IV, V, VI, VII, VIII, X, XI, XII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, Parte Terza, Capitoli I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, Parte Quarta, Capitoli I e II, Parte Quinta, Capitoli I, III e IV, Parte Sesta, Capitoli I, II e III.
È ovviamente necessaria la consultazione anche di un codice specialistico. Tra i tanti, si segnala:
R. Chieppa (a cura di), Codice di diritto amministrativo, 2016, Giuffrè editore, Milano
ISBN: 9788814212352

G. Pagliari, Piani urbanistici e piani paesaggistici: il progetto di paesaggio, in Il diritto dell’economia, 2009, pag. 595 e ss.
G. Pagliari – M. Sollini – G. Farri, Regime della proprietà privata tra vincoli e pianificazione dall'Unità d'Italia ad oggi, in Rivista Giuridica dell’Edilizia n. 6/2015, II, pag. 283 e ss.
M. Brocca, Paesaggio e agricoltura a confronto. Riflessioni sulla categoria del «paesaggio agrario», in Rivista Giuridica dell’Edilizia n. 1-2/2016, II, pag. 3 e ss.

Metodi didattici

Il corso si articola in una serie di lezioni frontali, nel corso delle quali, in corrispondenza di ogni tema affrontato, saranno forniti numerosi esempi di applicazione pratica dei singoli istituti giuridici. Le lezioni saranno intervallate da incontri con tecnici esperti dei singoli settori di interesse.

Modalità verifica apprendimento

La verifica della preparazione consiste in un test scritto, ed in una eventuale prova orale facoltativa, da tenersi nello stesso giorno di somministrazione del test scritto, ed immediatamente dopo la sua correzione ad opera del docente.
L'esame consiste in un test scritto, della durata di 40 minuti, composto di 11 quesiti, di cui 10 a risposta multipla, ed uno a risposta aperta.
Ogni quesito a risposta multipla presenta tre possibili risposte, di cui solo una esatta.
Il punteggio massimo conseguibile con il superamento del test è pari a 27/30.
Il test si compone di n. 2 quesiti a risposta multipla, ciascuno del valore di 1 punto, di n. 3 quesiti a risposta multipla, ciascuno del valore di 2 punti, e di n. 5 quesiti a risposta multipla, ciascuno del valore di 3 punti.
Il quesito a risposta aperta ha un valore di 4 punti.
In caso di superamento positivo del test, ossia con il conseguimento di una votazione pari ad almeno 18/30, lo studente ha la facoltà di accettare o rifiutare il voto.
In caso di accettazione semplice, si procederà alla verbalizzazione.
In caso di accettazione, ma con richiesta di integrazione orale, lo studente può sottoporsi immediatamente alla prova orale integrativa, consistente nella somministrazione di un'unica domanda, per la quale il massimo punteggio attribuibile è pari a 3/30 (oltre eventuale lode).
In caso di integrazione orale, il voto di partenza è costituito da quello conseguito all'esito della prova scritta, che rappresenta una base intangibile.

In caso di rifiuto del voto conseguito all'esito della prova scritta, lo studente potrà ripresentarsi al successivo appello, previa adeguata preparazione.
Nel corso delle prove somministrate (test obbligatorio ed eventuale colloquio orale facoltativo), lo studente sarà valutato, prioritariamente, in relazione ai seguenti parametri:
a) adeguata capacità di esposizione linguistica (scritta e orale) dei concetti, con buona padronanza del lessico tecnico-giuridico acquisito;
b) capacità di identificare e valorizzare le connessioni esistenti tra i diversi istituti del diritto delle opere pubbliche, dell’edilizia e dei beni culturali e paesaggistici, fornendo dimostrazione di una preparazione coerente e sistematica, che non si sviluppi come mera sommatoria di macro-argomenti apparentemente indipendenti;
c) adeguata capacità di ragionamento, che prescinda dalla formale acquisizione ed acritica ripetizione di dati normativi puramente letterali