LABORATORIO DI CONSERVAZIONE E RESTAURO

Crediti: 
12
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Annuale
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Conoscenze e capacità di comprendere:
Al termine del corso, lo studente dovrà avere acquisito una visuale ampia e critica di metodi e tecniche per la conoscenza del patrimonio storico architettonico e del suo stato di conservazione, nonché degli strumenti per il restauro e il consolidamento sia strutturale che materico, in relazione al dibattito culturale esistente.

Competenze:
Alla fine del percorso di studio lo studente dovrà aver sviluppato la capacità di individuare e rilevare tutti gli aspetti metrologici, materici, strutturali, patologici che caratterizzano un edificio storico e di assumerli come base fondante del progetto di restauro e riuso, di consolidamento delle strutture e di conservazione dei materiali.

Autonomia di giudizio:
Al superamento dell’esame lo studente avrà sviluppato la capacità di valutare criticamente lo stato di conservazione di un edificio storico, individuando l’applicazione delle tecniche di intervento più idonee al caso in esame, in un’ottica di equilibrio tra conservazione, sicurezza e funzionalità. Avrà altresì acquisito la capacità di interpretare e valutare la qualità di un qualsiasi progetto di conservazione e restauro.

Capacità comunicative:
Durante il corso, lo studente deve affinare la propria proprietà di linguaggio, con specifico riferimento alla terminologia tecnica specifica dell’insegnamento, per comunicare in maniera efficace e puntuale il proprio progetto.

Capacità di apprendimento:
I materiali e le tecniche per l’intervento sugli edifici storici sono soggetti ad innovazioni continue e rapide. Pertanto, lo studente deve acquisire la capacità, una volta individuata la problematica da risolvere, di selezionare l’intervento più idoneo anche valutando opzioni non necessariamente esposte durante il corso.

Prerequisiti

E’ utile aver frequentato il corso di Restauro, in quanto le conoscenze di base di teoria del restauro e di caratteri costruttivi dell’edilizia storica vengono date per acquisite nello svolgimento del corso.
E’ utile avere conoscenza di programmi di disegno automatico (tipo Autocad), di fogli di calcolo (tipo Excel) e di presentazioni multimediali (es. Powerpoint).

Contenuti dell'insegnamento

Il corso è organizzato in due moduli: uno riguardante gli aspetti più generali del restauro dell’architettura e quelli del consolidamento e della protezione sismica delle strutture storiche (restauro e consolidamento dell’architettura); l’altro dedicato agli aspetti materici del restauro delle superfici (litologia e geologia per l’architettura).
Entrambi i moduli prevedono una parte teorica e una parte dedicata all’applicazione delle teorie ad un caso pratico di edificio storico (non necessariamente tutelato) da restaurare.
Per quanto riguarda l’esposizione dettagliata degli argomenti trattati nelle parti teoriche, si rimanda alle schede dei rispettivi moduli.
La parte progettuale prevede l’applicazione delle conoscenze acquisite al restauro e al consolidamento strutturale e materico di un edificio storico reale. In un primo periodo gli studenti svolgono sopralluoghi (per gruppi) sui singoli casi studio per acquisire il livello di conoscenza necessario alla definizione degli interventi, che vengono successivamente definiti e progettati fino alla scala di dettaglio, anche con l’elaborazione di schede tecniche di intervento e di un computo metrico, per simulare nel modo più realistico possibile una applicazione progettuale concreta.

Bibliografia

Testi consigliati:
- Rodolfo Antonucci, Restauro e recupero degli edifici a struttura in muratura. Analisi e interventi sul costruito storico, Maggioli Editore, 2012 (disponibile al prestito una copia nella versione 2009 presso la Biblioteca di Ingegneria e Architettura, collocazione ARC4 0316)
- “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” (scaricabile dal sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvi...)
- Lazzarini L., Laurenzi Tabasso M., Il restauro della pietra, UTET (disponibile al prestito una copia presso la Biblioteca di Scienze della Terra, collocazione SDPE 620 PEM 0008)

Testi di approfondimento:
- AA.VV, Manuale del Restauro Architettonico, Mancosu editore, Roma 2001.
- S. Mastrodicasa, Dissesti statici delle strutture edilizie, Hoepli, Milano 1989
- A. Giuffrè, Letture sulla meccanica delle murature storiche, Roma, 1988.
- E. Benvenuto, La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico, Sansoni, Firenze 1991.
- Giuriani Ezio, Consolidamento Edifici Storici, Utet Tecnico, 2012, ISBN: 9788859807636
- G. Tampone, M. Mannucci, N. Macchioni, Strutture di legno: Cultura, conservazione, restauro, Edizioni De Lettera, Milano 2002
- M. Del Monte, “Degrado biologico”, (scaricabile dal sito:
http://www.geologi.emilia-romagna.it/rivista/2009-35_Del-Monte.pdf )

Ulteriore materiale didattico:
- Slides del corso (disponibile su piattaforma LEA del corso)
- Prezzario Opere Regione Emilia-Romagna (scaricabile dal sito:
http://bur.regione.emilia-romagna.it/bur/area-bollettini/bollettini-pubb... )

Metodi didattici

Il corso si articola in una serie di lezione frontali, anche con l’ausilio di presentazioni Powerpoint, e revisioni. Durante il corso sono anche organizzati seminari con relatori esterni per approfondire alcune tematiche affrontate nel corso.
Per la parte laboratoriale, gli studenti saranno divisi in gruppi da 3-5 persone. Ciascun gruppo dovrà sviluppare il progetto di conservazione e restauro di un edificio storico e sarà seguito dai docenti tramite una serie di revisioni in itinere. Le revisioni si svolgono per gruppi e avvengono mediante analisi del materiale predisposto dagli studenti su supporto cartaceo.
E’ prevista una consegna intermedia del materiale prodotto e una consegna finale.
Inoltre, durante il corso sono previste due revisioni collettive, una al termine del percorso di conoscenza e una al termine del corso: in queste occasioni, ogni gruppo deve presentare (con Powerpoint o simili) il proprio stato di avanzamento del progetto ai docenti e agli altri studenti. Queste occasioni sono importanti per esercitare le competenze comunicative dello studente e come occasione di scambio e confronto tra gruppi diversi.

Modalità verifica apprendimento

Durante l’anno sono previste due consegne per verificare ed eventualmente correggere in corso d’opera lo stato di avanzamento del progetto: una al termine della fase di conoscenza e una al termine del corso.
Inoltre, le due revisioni collettive, con presentazione pubblica dei progetti, consentono una prima valutazione della proprietà di linguaggio e delle capacità comunicative.
Questi momenti intermedi di verifica, sebbene non abbiano una connessione diretta con la valutazione finale, sono comunque indispensabili per dimostrare la proficua frequenza al corso.

La verifica dell’apprendimento del Laboratorio in Conservazione e Restauro si svolge in forma orale e consiste in:

Discussione del progetto (sostenuta da ogni componente del gruppo, singolarmente):
- 50% della votazione complessiva.

Esame orale sul programma svolto durante l’anno:
- parte teorica di consolidamento (modulo di Restauro e Consolidamento): 25% della valutazione complessiva;
- parte teorica di conservazione dei materiali (modulo di Litologia e Geologia per l’architettura): 25% della valutazione complessiva.

Per ottenere la validazione dell’esame, tutte e tre le prove devono essere sufficienti.

Parte progettuale 50% così suddiviso
Applicazioni della teoria al caso pratico (competenza ) 25%
Applicazioni originali della teoria (autonomia di giudizio) 15%
Capacità di esposizione e motivazione del progetto (capacità comunicativa) 10%
Parte teorica consolidamento 25% così suddiviso
Domande teoriche (conoscenza) 20%
Proprietà nell’uso di linguaggio tecnico specifico (capacità comunicativa) 5%
Parte teorica conservazione 25% così suddiviso
Domande teoriche (conoscenza) 20%
Proprietà nell’uso di linguaggio tecnico specifico (capacità comunicativa) 5%

Altre informazioni

Come per tutti i laboratori, è obbligatoria la frequenza.